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ANDREA APPIANI

Il quadro “Napoleone Re d’Italia” (c.a. 1805) dipinto dall’artista Andrea Appiani (Milano, 31 maggio 1754 – 8 novembre 1817) appare sul francobollo italiano emesso per celebrare il bicentenario dalla scomparsa di Bonaparte: l’arte nobile di secoli scorsi è ridotta a pochi centimetri quadrati per propagare la cultura. il capolavoro è custodito alla Pinacoteca alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano già gestita dal pittore Appiani. Il disegno a carbone e gessetto sulla carta brunella apriva la fase di gloria e produzione di testate, brevetti, allegorie repubblicane per proclami, carte ufficiali, medaglie per l’alfiere italiano di neoclassicismo. L’artista, cavaliere di Legione d’Onore e di Corona ferrea, creò le medaglie coniate per esaltare il trionfo a Marengo e l’incoronazione di Napoleone a Re d’Italia. “L’apoteosi dell’Imperatore” (1808) cioè la perla sul ciclo pittorico sulla saga napoleonica dipinta al Palazzo Reale a Milano dal genio disinvolto a coniugare il tratto leonardesco al classicismo, è stata lodata dal celebre scrittore Marie-Henri Beyle alias Stendhal. L’epopea di Napoleone è altresì celebrata dalla marcofilia.

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