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Hudson Lowe

L’esilio di Napoleone I di Francia sull’isola di Sant’Elena è stato inasprito dal Governatore Sir Hudson Lowe (Galway, 28 luglio 1769 – Londra, 10 gennaio 1844). L’acredine resiste sul Contromemoriale (1830) scritto dal Generale britannico nativo d’Irlanda definito “privo di educazione e di giudizio, stupido, sospettoso e geloso” dal duca di Wellington Sir Arthur Wellesley (Dublino, 1° maggio 1769 – Walmer, 14 settembre 1852). “Quando fui informato da un artista sull’isola delegato dai Francesi a creare la placca d’argento per il feretro di Napoleone dichiarai al conte Montholon che essa non poteva essere posata con l’epitaffio: il divieto era stato stabilito dalla monarchia inglese. L’ostinazione, ridicola e meschina, ignorava l’ubiquità dell’epigrafe di Napoleone: per obliare la potenza prodigiosa di un uomo che ne aveva lasciato le tracce dalle Piramidi al Cremlino sarebbe stato necessario strappare le pagine di storia, eliminare le memorie di cento milioni di uomini, abbattere le statue e gli archi di trionfo”.

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