L’idea di costruire la piramide superba per custodire la memoria eterna di anime generose cadute a Marengo è stata promossa dall’imperatore Napoleone I di Francia. Il condottiero còrso è converso (5 maggio 1805) sul sito già benedetto dal trionfo francese per porre la prima pietra alias la lastra incisa dalla formula “Napoleone Imperatore dei Francesi e Re d’Italia ai difensori della patria morti nella giornata di Marengo”. Il decreto imperiale conferì al genio militare l’ordine di costruire il mausoleo dotato di sala fornita di tavole di marmo scolpite dal nome di ogni soldato morto quel dì glorioso. L’editto sovrano è stato disatteso dall’opera incompiuta e riverito dalla struttura piramidale più modesta aperta (2009) al parco Desaix alla villa Delavo.